Berlino
Berlino è la capitale, nonché la più grande città della Germania, con oltre 3 milioni di abitanti. Berlino sorge sulle rive della Sprea nel nord-est della Germania. È situata, ma non ne fa parte, nel Land del Brandeburgo.
Anche se Berlino possiede un buon numero di notevoli edifici dei secoli precedenti, la città odierna è fortemente caratterizzata dal ruolo chiave che ha giocato nella storia tedesca del XX secolo. Da una parte, ogni governo che ha avuto sede a Berlino: l'Impero Germanico del 1871, la Repubblica di Weimar, la Germania Nazista, la DDR e ora la Germania unita, ha portato avanti ambiziosi programmi urbanistici. Ognuno con un suo carattere distintivo. Dall'altra parte, Berlino è stata devastata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e molti dei palazzi rimasti in piedi vennero sradicati negli anni 50 e 60, a est come a ovest, per far posto a nuovi programmi architettonici. Anche se non molto è rimasto del Muro di Berlino, è possibile dire in quale parte della città ci si trova, osservando l'architettura dei palazzi.

Il centro storico e moderno della città (Mitte), che si sviluppa intorno al fiume Sprea, è suddiviso nelle seguenti zone (oguna con alcuni monumenti ed edifici di interesse)

Charlottenburg
Schloss Charlottenburg
Schlosspark
Torretta Radiofonica Berlino

Kurfürstendamm
Kurfürstendamm
Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche La chiesa fu bombardata durante la seconda guerra mondiale e le sue rovine sono state preservate a ricordo della guerra.
Zoologischer Garten

Tiergarten
Tiergarten (il più grande parco di Berlino)
Kulturforum
Kunstgewerbemuseum (museo delle arti e dei mestieri)
La Gemäldegalerie
Reichstag, l'antica ed attuale sede del parlamento tedesco
Diplomaten-viertel
Potsdamer Platz, un intero quartiere costruito da zero dopo il 1995.
La Neue Nationalgalerie (Nuova Galleria Nazionale)

Unter den Linden
Unter den Linden
Gendarmenmarkt
La porta di Brandeburgo
La Cattedrale di Santa Edvige (St.-Hedwigs-Kathedrale)
Babelplatz
Zeughaus (Museo della storia tedesca)

Kreuzberg
Kreuzberg
Checkpoint Charlie, i resti di uno dei varchi nel muro di Berlino con annesso un museo.
Jüdisches Museum
Il Museo tedesco della tecnologia

Zona nord
Scheunenviertel, originariamente i sobborghi di Berlino, sono oggi un luogo di cultura alternativa, con numerosi club, bar e gallerie. In questo quartiere si trova la nuova sinagoga, in Oranienburger Straße (originalmente costruita negli anni 1860 in stile moresco e con una grande cupola dorata, e ricostruita nel 1993) e l'Hackesche Höfe, un conglomerato di edifici in stile Jugendstil costruiti attorno a vari cortili, ricostruiti dopo il 1996.
Hamburger Bahnhof
Dorotheenstädtischer Friedhof

Zona est
Alexanderplatz
Nikolaiviertel, con la Nicolaikirche
Rotes Rathaus, il municipio rosso
Marienkirche (chiesa di santa Maria)
Fernsehturm (torre della televisione)


Arrivare a Berlino
Si può raggiungere la capitale tedesca attraverso la capillare rete autostradale della Germania oppure in aereo (Berlino ha 3 aeroporti)

In aereo: Voli per Berlino decollano da una decina di città italiane. Berlino ha tre aeroporti: Tegel, Tempelhof e Schonefeld. Da Tegel (dove è più probabile arrivino i voli dall'Europa) un taxi per il centro costa circa 15 euro. Se preferisci c'è uno shuttle che parte ogni mezz'ora e arriva a Potsdamer Platz, oppure l'autobus che porta sulla U6, alla fermata Kurt Schumacher Platz. Tempelhof è proprio in centro città: da lì puoi prendere la metropolitana U6, fermata Platz del Luftbrucke. Shonefeld è collegato alla metropolitana S45 o S9.
Dal 2011 gli aeroporti di Tegel e Tempelhof saranno chiusi e resterà il solo aeroporto di Schonefeld che, ampliato verso sud, si chiamerà BBI Airport (Berlin Brandenburg International) e opsiterà tutti i voli da e per la città di Berlino.

In auto: intorno alla vasta area urbana di Berlino corre una bretella autostradale collegata con i due aeroporti della capitale tedesca e non autostrade in direzione di Hannover, Amburgo, Francoforte, Desdra e Leipzig.

Muoversi a Berlino
Berlino è molto estesa, anche se non sembra guardando una cartina. Camminare, quindi, può essere un'attività piacevole ma limitata a pochi quartieri. Se ti muovi in metropolitana, sappi che un biglietto costa 2,10 euro. Un pass giornaliero 6,10 euro. Solo per le zone A e B, le più centrali. Il prezzo sale se si devono raggiungere zone periferiche (cosa che non capita se vuoi vedere le principali attrattive della città). Non proprio spiccioli, insomma. La metro, poi, è vastissima ed è formata dalle linee U (metropolitana sotterranea) e S (metropolitana che va anche in superficie). Capirci qualcosa non è immediato, in quella confusione di intrecci. Oltretutto le piantine sparse dappertutto sono a prova di presbite. Ma la gente si presta volentieri ad aiutare una turista in difficoltà. Su ogni vettura c'è spazio da vendere per passeggini, carrozzine e biciclette. Il taxi, in compenso, non costa moltissimo. Due euro alla partenza e circa 7 euro per uno spostamento da centro a semi-centro.

Come mangiare a Berlino
I ristoranti in genere non sono molto cari (si parte da 13 euro in su) ma le bevande possono far salire di molto il conto. Un modo di mangiare con poco sono i chioschi turchi (gli Imbiss, aperti anche a tarda ora) o un'abbondante prima colazione in un caffè (il classico Früstuck). Nelle caratteristiche Kneipen si trova sempre molta birra e qualcosa di più solido come zuppe, sandwich e insalate.
Andando a est si incontra una cucina che ricorda un po' quella dei nonni, con ristoranti tradizionali che offrono stile e atmosfera. Di ristoranti nuovi se ne aprono in continuazione, ma l'offerta è ancora inferiore alla richiesta, e se possibile è meglio prenotare. Tra i piatti tipici berlinesi: Kartoffelsuppe- erbensuppe, dense zuppe di patate o piselli; Currywurst, hot-dog ai ferri con salsa aromatica; Eisbein, spiedino di maiale con purea di piselli o crauti; Aal Grun, anguilla bollita all'aceto; Weisse Rot-Grun, bevanda tradizionale, birra con sciroppo di lampone.
Se la varietà dei ristoranti etnici a Berlino è impressionante, ancora più impressionante è la quantità (e il rango) dei ristoranti italiani: la cucina in genere è eccellente, ma i prezzi anche. I tedeschi sono soliti dire che Berlino è la seconda città della Turchia. In effetti solo a Istanbul abitano più turchi che nella capitale tedesca, e l'offerta di cucina mediorientale è di conseguenza quasi illimitata. Si va dal Baharat Falafel (Winterfeldtstr. 37, U-Bahn Nollendorfplatz), forse il miglior turco in città, all'Hitit (Charlottembourg, Knobeldorffst. 35, U-Bahn Sophie-Charlotten-Platz), con prezzi modici. Non meno interessanti le opportunità di consumare cibi ebraici, specialmente nei pressi della ricostruita sinagoga. Da Oren (Mitte, Oranienburger Str. 28, S-Bahn Oranienburger Str.), ottimi piatti di pesce. Naturalmente, la tradizione culinaria tedesca, benché sopraffatta dal maggior estro di quelle straniere, non si è ancora estinta. Il Gross Beerenkeller, fondato nel 1862, ha sfamato generazioni di berlinesi: è autentico al 100%, qualità rara a Berlino, e famoso per le costolette con patate arrosto. Si trova a Kreuzberg, Grossbeerenstr. 90, U-Bahn Moeckernbruecke. La gloria storica della città si chiama però Zur Letzen Instanz (In ultima istanza), Waisenstr. 14, Mitte, U-Bahn Klosterstr. In attività dal 1621, ha servito, tra gli altri, Napoleone e Gorbaciov. Stinco di maiale e -natürlich- tantissima birra.

Storia di Berlino
Berlino venne fondata attorno al 1200, originariamente si trattava di due città distinte Berlino e Cölln, che vennero riunite nel 1307. Berlino è dunque abbastanza vecchia, ma purtroppo non molto è giunto fino a noi di quelle antiche comunità. Oggi invece, l'impressione che si ha visitando Berlino è quella di una grande discontinuità, che riflette visibilmente i molti sconvolgimenti della storia tedesca del XX secolo.
Dopo essere stata la residenza dei Re di Prussia, Berlino divenne grande nel XIX secolo, soprattutto quando nel 1871 venne proclamata capitale dell'Impero Germanico. Mantenne lo stato di capitale anche durante la Repubblica di Weimar e sotto il regime Nazista, ragione per cui fu uno degli obbiettivi principali dei raid aerei alleati durante la seconda guerra mondiale.
Dopo la separazione in due della città alla fine della guerra; la parte est di Berlino divenne la capitale della Repubblica Democratica Tedesca DDR, mentre la capitale della Repubblica Federale Tedesca venne spostata a Bonn. Durante la Guerra Fredda, Berlino Ovest fu un isola di occidente oltre la Cortina di Ferro. Lo scontro tra i due blocchi rese visibile la separazione della città quando, il 14 agosto 1961 il governo della Germania Est innalzò il Muro di Berlino. A seguito della caduta del muro nel 1989 e con la riunificazione delle due Germanie, Berlino è tornata ad essere la capitale della Germania unita.

Ebrei e Berlino
Berlino, la città in cui è partita la sistematica distruzione del popolo ebraico, siano numerosi i monumenti, i memoriali o comunque i luoghi dedicati al popolo ebraico e alla sua cultura, di ieri ma anche di oggi, a cominciare dal bellissimo e scioccante Judisches Museum.
Se la visita al museo ha lasciato la curiosità di seguire da vicino le tracce della vita ebraica, passata e presente, si può continuare il viaggio vedendo la Nuova Sinagoga (Oranienburger strasse 30) si trova nel Mitte, il quartiere oggi più trendy della città. Consacrata nel 1866 fu per molto tempo il più grande luogo di culto giudeo d'Europa. In parte distrutta dalle bombe del 1943 è stata ricostruita in modo originale: la parte anteriore ha mantenuto l'antica struttura moresca, il retro è un inno alla più assoluta modernità. Alla Topografia del terrore (Niederkirchnerstrasse 8) dove un tempo si trovava il quartier generale della Gestapo, nei pressi del Checkpoint Charlie, ora si visita una mostra all'aria aperta sulle atrocità naziste. Mentre passeggiando nel Bavarian Quarter, a Schoneberg, si legge la storia ebraica sui lampioni del quartiere, disseminati di piccoli messaggi sottoforma di foto o raffigurazioni della vita ebraica di tutti i giorni in contrasto con le leggi naziste volte al totale annientamento degli ebrei.
Commovente è il monumento della Grosse Hamburger Strasse, dove gli ebrei destinati ai campi di sterminio venivano riuniti, e quello della stazione Grunewald, da cui partivano i treni dell'olocausto.
Naturalmente la Berlino ebraica non è solo ricordo e dolore. Le molte sinagoghe e l'Associazione culturale ebraica (Oranienburg strasse 26) testimoniano una tolleranza e un'accettazione totale degli ebrei tedeschi.

Link

Berlino
Hotel a Berlino
Foto del passato
Noi, i ragazzi delle Zoo di Berlino



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