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Cortina di ferro
Cortina di ferro è un termine utilizzato ad occidente per indicare la linea
di confine che divise l'Europa in due zone separate di influenza politica,
dalla fine della seconda guerra mondiale alla fine della Guerra Fredda.
Durante questo periodo, l'Europa Orientale era sotto il controllo politico
e/o l'influenza dell'Unione Sovietica, mentre l'Europa Occidentale godette
della libertà politica. Il termine deriva da un lungo discorso di Winston
Churchill del 5 marzo 1946 tenuto a Fulton (Missouri):
"Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico una cortina di ferro è
scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giaciono tutte le
capitali dei vecchi stati dell'Europa Centrale ed Orientale. Varsavia,
Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia; tutte queste
famose città e le popolazioni attorno ad esse, giaciono in quella che devo
chiamare sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell'altro,
non solo all'influenza Sovietica ma anche a una altissima e in alcuni casi
crescente forma di controllo da Mosca".
La frase era stata usata un anno prima in un articolo su "L'anno 2000" da
Joseph Goebbels:
"Se il popolo tedesco deporrà le sue armi, i Sovietici, in base agli accordi
presi tra Roosevelt, Churchill e Stalin, occuperanno tutta l'Europa
Orientale e Sudorientale assieme a gran parte del Reich. Una cortina di
ferro cadrà sopra questo enorme territorio controllato dall'Unione
Sovietica, dietro il quale le nazioni veranno massacrate".
Allen Dulles usò il termine in un discorso del 3 dicembre 1945, riferendosi
solo alla Germania:
"È difficile dire cosa stia accadendo, ma in generale i russi stanno agendo
appena meglio dei thug (assassini). Hanno spazzato via tutta la liqudità. Le
tessere per il cibo non vengono rilasciate ai tedeschi, che sono costretti a
viaggiare a piedi nella zona russa, spesso più morti che vivi. Una cortina
di ferro è discesa sul destino di queste genti ed è molto probabile che le
loro condizioni siano veramente terribili. Le promesse di Yalta al
contrario, probabilmente da 8 a 10 milioni di persone stanno venendo ridotte
in schiavitù".
Fu il discorso di Churchill comunque, che rese popolare la frase e la fece
conoscere al grosso del pubblico.
Anche se la frase non fu bene accolta a quel tempo, con il rafforzarsi della
Guerra Fredda, guadagnò popolarità come riferimento rapido allla divisione
dell'Europa. La cortina di ferro servì a tenere la gente all'interno e
l'informazione all'esterno, e la metafora guadagnò un'ampia accettazione ad
Ovest. Una variante, la cortina di bambù, venne coniata con riferimento alla
Cina Comunista.
Con il rilassamento della contrapposizione tra le nazioni del "Mondo libero"
e quelle dietro la cortina di ferro, e con la fine della Guerra Fredda, il
termine viene ormai usato solo in ambito storico.
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